Dec 27, 2022 1 0
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“Caporetto” è una parola che, in Italia e non solo, è diventata sinonimo universale di disfatta. Un termine poco lusinghiero, carico di giudizi sommari, che ha finito per cristallizzare un’immagine semplicistica e ingiusta di uno degli eventi più complessi e drammatici della nostra storia. Caporetto è passata alla memoria collettiva come il luogo della fuga, del crollo improvviso dell’esercito italiano, della vergogna nazionale.
Eppure, come spesso accade nella storia, dietro un simbolo si nasconde una realtà molto più articolata. All’indomani della rotta, la Commissione parlamentare d’inchiesta fu istituita con un obiettivo tutt’altro che neutrale: individuare un colpevole preciso, un generale, un comandante su cui scaricare la responsabilità del disastro. Un’esigenza politica e morale, più che storica, che rischiava di oscurare le cause profonde di quanto accaduto.
L’offensiva austro-tedesca sul fronte dell’Isonzo – pianificata con grande attenzione tattica, innovazioni militari e un coordinamento superiore – colpì un esercito italiano già provato da anni di guerra di logoramento, da scelte strategiche rigide, da una catena di comando spesso distante dalla realtà delle trincee. Ridurre Caporetto a un atto di codardia collettiva o al fallimento di un singolo uomo significa non comprendere la natura sistemica di quella crisi.
In questo video, Alessandro Barbero offre una lettura lucida e approfondita della battaglia di Caporetto, restituendole il suo contesto storico, militare e politico. Attraverso documenti, testimonianze e un’analisi rigorosa, il professore smonta i luoghi comuni e mostra come quella sconfitta abbia inciso profondamente non solo sull’esito della Prima guerra mondiale per l’Italia, ma anche sull’immaginario nazionale e sulle dinamiche politiche del dopoguerra, contribuendo – indirettamente – al clima che avrebbe favorito l’ascesa del fascismo.
Una riflessione necessaria per comprendere come le sconfitte, se non elaborate con onestà storica, possano continuare a pesare sul presente molto più a lungo delle vittorie.
L'ultimo anno della Prima Guerra mondiale, da Caporetto a Vittorio Veneto, una storia probabilmente meno surreale rispetto all'entrata in guerra dell'Italia e meno tragica degli eventi che portarono alla sconfitta di Caporetto. Nel giro di due settimane dopo la sconfitta di Caporetto quel che resta dell'esercito italiano è stato sbalzato indietro fino al Piave ...
Alessandro Barbero racconta la genesi e delle radici del Fascismo in Italia. Dalla catastrofe di Caporetto in poi, è possibile ricollegare umori, idee e punti di vista che anticipano quella che sarà poi la svolta autoritaria e violenta del Fascismo. La battaglia di Caporetto comincia il 24 ottobre 1917, cinque anni prima della Marcia su Roma. Una serie d ...
Video completo dell’intervento del professor Barbero alla Camera dei Deputati. All'indomani del trionfo di Vittorio Veneto, che aveva cancellato il ricordo di Caporetto, un grande intellettua (Giuseppe Prezzolini) criticò l'eccesso di retorica della classe dirigente dell'epoca. Scriveva: "direi che Caporetto è stata una vittoria e Vittorio Veneto u ...
Chicago e New York le capitali dei primi grattacieli, ideati per sfruttare al massimo il costosissimo suolo urbano ma anche come immagini di potenza delle prime multinazionali. I primi grattacieli piuttosto che abitazioni civili sono sedi commerciali. Ancora oggi abbiamo grattacieli che portano il nome dei loro finanziatori e di magnati del capitalismo. Sempre ...
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Alessandro Barbero parla di Resistenza, partendo dalle origini e dal vissuto del Paese fino a quel momento. Un’analisi storica che parte da venti / venticinque anni prima, con la fine della Prima Guerra Mondiale. Una spiegazione che deriva la sua logica da cos’era l’Italia uscita dalla prima grande guerra. Un Paese vincitore ma con 600.000 mort ...
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Comments (20)
Like da parte del mio orecchio sinistro
è straordinario quest'uomo,lo ascolti quasi ipnotizzato dal suo carisma e dal suo modo di esporre cio' che conosciamo a volte in modo superficiale..Grazie Alessandro.
Capitano mio capitano.......
Se questo tema, divulgato solo e solamente dalla dialettica di Barbero, ridotto a mezz'ora e fatto ascoltare massivamente, forse insegnerebbe al nostro elettorato quanto è importante smettere di chiedere la luna e dare fiducia solo a dirigenti e politici veramente capaci
Grazie Prof.BARBERO . Mi ha fatto nascere la passione per la storia ;le dovrebbero riconoscere anche una nuova LAUREA e cioè quella in " DIDATTICA e STRATEGIA della LINGUA ITALIANA" ! Mi creda, il livello di cultura e scienza in Italia si eleverebbe di diverse "spanne". Sempre complimenti!
Se ascolti il prof. Barbero ti appassioni alla storia.
Per chi volesse capire l'Italia di ieri e, purtroppo, anche quella di oggi, questo video spiega di più e meglio di molti saggi sulla politica e la società italiane.
Qua sotto ho letto commenti di chi ne sa più del professor Barbero😂
Sono in Brasile; ho studiato meno di un anno in Italia.....ora col professor Barbero comincio a capire meglio la storia d’Italia! Mille grazie professore👏👏👏👏👏👏👏👏
È l'unica persona che mi fa appassionare della storia
da vedere in tutte le scuole
Grazie!!!
Professore straordinario
Caro professore Bene ha detto che l'Italia del 1915/18 fece uno sforzo immane, riuscendo a recuperare il disastro. Se si pensa al disastro dell'Italia mussoliniana, il confronto tra le due Italie è impietoso: "Gli italiani del 1914 erano meglio di quelli del 1940. Non è una bella cosa per il regime, ma è così."
Per fortuna che all'estero si ricordano di Caporetto perchè Ernest Hemingway ne ha parlato in "Addio alle Armi", romanzo in parte autobiografico visto che lui era effettivamente là. E dei soldati italiani parla solo bene.
Voglio anche io le mani attaccate al petto come Barbero
Professore Sempre Bravissimo complimenti Grazie
Incantevole racconto
Se studiare fosse stato così bello, avrei studiato fino ad oggi. Nato 1963. 😉
No war. Vincere o perdere, non vince mai il popolo. Me ne fotto del progresso