May 4, 2025 82 0
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Alessandro Barbero parla di Resistenza, partendo dalle origini e dal vissuto del Paese fino a quel momento. Un’analisi storica che parte da venti / venticinque anni prima, con la fine della Prima Guerra Mondiale.
Una spiegazione che deriva la sua logica da cos’era l’Italia uscita dalla prima grande guerra.
Un Paese vincitore ma con 600.000 morti ed una distinzione netta in Europa tra paesi vincitori e sconfitti (sconfitti e indebitati).
L’Italia del 1919 è un Paese in ginocchio, indebitato fino al collo, dal tenore di vita crollato, una disoccupazione altissima e grandissima incertezza sul futuro ma pieno di entusiasmo ed esaltazione bellicosa e nazionalista per aver vinto la guerra.
L’incertezza sul futuro è dettata anche dalla rivoluzione in Russia che ha abbattuto lo Zar e sta creando un sistema di alternativa al Capitalismo.
Chi aveva venti anni nel 1943 nascono proprio in questo momento, a seguito di questo periodo, con l’inizio del Regime.
Lo scoppio della Seconda Guerra mondiale si dice sia stato originato già dagli eventi del 1919, alla firma del trattato di Versailles. Il Trattato che aveva creato un'infinità di insoddisfazioni e frustrazioni. Persino l'Italia vincitrice è sprofondata poi nella guerra civile e nella dittatura come conseguenza di quella guerra finita male. La Ger ...
All'inizio della Seconda Guerra Mondiale, inglesi e francesi riorganizzano le forze per combattere l'avanza tedesca che da lì a poco sarebbe entrata a Parigi. Uno degli aspetti su cui Churchill avrebbe molto insisito sarebbe stato sulla necessità della Francia di continuare comunque a resistere, nonostante l'imminente sconfitta sul suolo francese. Un Gr ...
Alessandro Barbero partecipa ad un webinar online organizzato da Formazione Zanichelli e racconta degli eventi che hanno preceduto la partecipazione dell’Italia alla Seconda Guerra Mondiale, dallo stato di "non belligeranza" ai sogni coloniali di un nuovo Impero, e le conseguenze storiche del discorso dal balcone di Palazzo Venezia. Le motivazioni e il ...
Alessandro Barbero analizza l’Operazione Barbarossa, l’invasione dell’Unione Sovietica da parte della Germania nazista avviata il 22 giugno 1941, mettendone in luce le cause, le illusioni strategiche e le conseguenze storiche. Hitler era convinto di poter sconfiggere l’URSS in pochi mesi, basandosi sull’idea di una presunta inferiorit&ag ...
Dresda, l’inferno di fuoco. Un episodio controverso effettuato dagli Alleati a ridosso del termine del conflitto quando le sorti per la Germania nazista sembravano ormai segnate ma che ha provocato un bilancio ingente tra i civili della popolazione tedesca. Alessandro Barbero viene interrogato sul tragico bombardamento di Dresda avvenuto nel 1945 e le sue riper ...
Alessandro Barbero torna a parlare della guerra delle Falklands (Malvinas) intervenendo in studio ospite di Passato e Presente. In esame il ruolo della Thatcher, Galtieri e la politica internazionale. Unica guerra dopo la Seconda Guerra Mondiale, combattuta tra due Paesi amici entrambi degli Stati Uniti.
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