Dec 25, 2022 296K 3K
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Primo di uno dei tre interventi di Alessandro Barbero sull'origine delle guerre, raccontando le guerre mondiale e la situazione geopolitica internazionale che aveva portato allo scoppio di tali conflitti.
Europa 1914, la guerra inizia con l'attentato di Sarajevo il 28 giugno del 1914. Un gruppo di terroristi serbi uccide l'Arciduca Francesco Ferdinando, l'erede al trono dell'impero austriaco (su cui all'epoca si siedeva l'ultra ottantenne re Francesco Giuseppe). Un atto di terrorismo che allora come oggi provocava delle reazioni viscerali nell'opinione pubblica e nei governi. L'Austria vuole invadere la Serbia per vendicarsi dell'attentato, l'Austria ha un amico potentissimo per l'epoca, la Germania del Kaiser Guglielmo.
Gli irredenti di Trento e Trieste: circa 800 000 sudditi italiani parte dei quali anche arruolati nell'esercito. Interi reggimenti dell'esercito austriaco erano pertanto interamente italiani e, mandati a combattere sul fronte russo avevano finito per essere interamente catturati come prigionieri. L'Italia sarebbe da lì a poco entrata in guerra e si sarebbe tro ...
Alessandro Barbero ci racconta della eterna rivalità tra Italia ed Austria che sfociò nella Prima Guerra Mondiale e le sue conseguenze. Conferenza coordinata da Angelo Floramo. Evento organizzato dal Comune di Cividale. L'ostilità ancestrale tra Italia e Austria, che si distingue con l'ammirazione con la Germania. Per la propaganda e lo Stato Magg ...
Il Professor Barbero illusta che spinta ha dato la guerra mondiale alla scienza. La guerra oltre ai feriti aveva infatti provocato anche molti disturbi mentali. Un aspetto che oggi potrebbe essere considerato normale ma che all'epoca non era qualcosa di conosciuto. Proprio con la Prima Guerra mondiale ed un'esperienza nuova per gli esseri umani, ci si accorge che molt ...
La Triplice Alleanza e la guerra che noi chiamiamo 15-18 ma che tutto il mondo conosce come 14-18. L'Austria come nemico atavico a cui l'Italia dichiarerà guerra, sulla sensazione di un impero ormai in disgregazione ed impiegato pesantemente contro i Serbi nei balcani e contro i Russi in Polonia. L'esercito austriaco ha perso quasi un milione di uomini; l'Ital ...
“Caporetto” è una parola che, in Italia e non solo, è diventata sinonimo universale di disfatta. Un termine poco lusinghiero, carico di giudizi sommari, che ha finito per cristallizzare un’immagine semplicistica e ingiusta di uno degli eventi più complessi e drammatici della nostra storia. Caporetto è passata alla memoria ...
L'ultimo anno della Prima Guerra mondiale, da Caporetto a Vittorio Veneto, una storia probabilmente meno surreale rispetto all'entrata in guerra dell'Italia e meno tragica degli eventi che portarono alla sconfitta di Caporetto. Nel giro di due settimane dopo la sconfitta di Caporetto quel che resta dell'esercito italiano è stato sbalzato indietro fino al Piave ...
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Comments (20)
Che grande divulgatore! Lo avrei ascoltato un'altra ora!
In un mondo più giusto dovrebbero tirare dei reggiseni sul palco quando parla Barbero.
quanto adoro ascoltare quest'uomo. sarei curioso di seguire una delle sue lezioni in universitá.
io già amavo la storia prima, ma barbero te la fa proprio piacere, è come un video ascoltarlo. troppo forte.
quello che insegnano nelle scuole non ha nulla a che fare con questo per lo meno quando andavoa a scuola io tipo triplice alleanza ecc
Lectio magistralis!
fantastico grazie ho capito molte cose devo cambiare modo di spiegarla a scuola!!!! grazie una prof delle medie!!!!
È il mio storico preferito, davvero bravissimo anche qua
L'avessi avuto come insegnante...
Barbero, ti amo!
Semplicemente delizioso e affscinante il metodo e la modalità con cui Barbero spiega la storia. Sono veramente colpito da quanto può un uomo, tramite la sua passione, trasmettere e contaminare, con la stessa, l'interlocutore. Chapeau
il professore Barberi fa amare la storia!!!!!
Fantastico...
Grande storico, veramente bravo.
Professor Barbero complimenti . Lei è un grande divulgatore. È un piacere ascoltarlo.
Grazie per averlo pubblicato
Tedeschi: Ottimi tattici ma pessimi Strateghi.
Ma quanto sei bravo, professore!
...bravo ...decisamente coinvolgente ...
Uno dei miei idoli :)