Diventato ormai una vera superstar del web, Daria Bignardi intervista il professor Barbero, uno dei maggiori storici italiani, da 30 anni cattedra di storia medioevale e saggista.
Barbero è rincorso continuamente dal cringe, ma lui corre più forte.
Ho una stima così alta del professor Barbero, che sono quasi infastidito
..ma alla fine quando Barbero dice "sarà la prima ad averlo" parlando della ristampa del volume "la voglia dei cazzi" è come un goal all'ultimo minuto:spettacolare, ironico e signorile!
Se vai a chiedere a Barbero la sua tortura medievale preferita non conosci seriamente Barbero. Occasionali.
Ho avuto l'onore di averlo come professore di italiano alle superiori ITIS Peano.
La tortura più crudele è farsi intervistare da Bignardi.
Ma ci vorrebbe molto a dargli un programma in prima serata?? Un racconto della storia a settimana, avrebbe un enorme successo, costerebbe nulla e farebbe cultura
Avendolo sempre sentito in podcast non mi ero mai reso conto di come passasse da un'espressione divertita ad una terribilmente seria nel giro di mezzo secondo, è tenero e inquietante allo stesso tempo. Love
Barbero è la persona più educata - nel senso più ampio possibile - che io abbia mai sentito nominare.
ho trovato una legittimazione al mio alcolismo...
L'intervista è terribile, ma lui è adorabile.
Barbero è troppo buono e un genio assoluto, la Bignardi ha fatto un intervista sempliciotta.. la parte sul vino è vergognosa!!!!!
Erudito, educato ed elegante, oltretutto anche simpatico.
“quando ci scambiamo bacini” che tenerezza
madonna che disagio le domande sul vino comunque
Siamo alle solite, qualsiasi produzione del web viene prelevata senza neanche citare il creatore
Per tutti quelli che chiedono chi sia il creatore dei video, sono io, hanno fatto un montaggio di 2 miei video, insieme ad altre parti prese da conferenze varie.
Il furore dilaga in città
Speravo gli mostrasse anche il gruppo "Barbero, solo per te lo Ius Primae Noctis", penso che avrebbe apprezzato :)
I CREDITI DI MASTOZ!!!
Una traduzione più libera, ma assai più fruibile, che rivela storie piccanti, vivaci e sarcastiche, proprie di una mentalità medievale acuta e dissacratoria, ai più è del tutto sconosciuta e insospettata.
"La fortuna critica dei fabliaux è andata regolarmente crescendo nel corso degli ultimi decenni. Il Medioevo francese ci ha lasciato circa centocinquanta di questi poemetti in rima baciata, generalmente di ottonari, lunghi poche centinaia di versi, e di contenuto per lo più erotico, se non francamente osceno".