Jan 22, 2023 664K 9K
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In questo intervento Alessandro Barbero affronta uno dei temi più fraintesi e dibattuti della storia: il rapporto tra guerra, religione e civiltà nelle tradizioni cristiana e islamica. Il punto di partenza è l’uso storico di espressioni come “guerra santa” o “jihad”, termini che la storiografia occidentale ha spesso tradotto e interpretato in modo semplicistico, rischiando di deformare il loro significato originale e la loro evoluzione nel tempo.
Barbero mostra come il termine jihad in arabo, letteralmente “sforzo”, abbia un’accezione molto più ampia dello stereotipo corrente, includendo tanto lo sforzo spirituale individuale quanto, in determinati casi, l’azione armata di difesa o espansione.
Il video non si limita a questa sola questione linguistica, ma inserisce il confronto fra Cristianesimo e Islam in un più vasto contesto storico: entrambi i mondi religiosi sono nati da radici monoteiste comuni e, nel corso dei secoli, hanno sviluppato risposte culturali e teologiche molto diverse alla violenza, alla guerra e all’idea del sacro.
Particolare attenzione è dedicata alle Crociate, che Barbero interpreta non solo come campagne militari, ma come fenomeni sociali e religiosi complessi, frutto di convinzioni interiorizzate, pressioni demografiche e dinamiche politiche del Medioevo. In questo quadro, la guerra combattuta in nome della fede viene esplorata nella sua evoluzione storica, mostrando come idee, linguaggi e giustificazioni cambino nel tempo.
Il risultato non è una semplice comparazione fra civiltà, ma una lettura rigorosa e sfumata di come concetti potenti e spesso fraintesi – come guerra santa o jihad – siano stati vissuti, elaborati e reinterpretati dalle società cristiane e musulmane lungo i secoli, con effetti che arrivano fino all’odierna percezione del conflitto religioso. Tanto il Cristianesimo quanto l'Islam derivano dalla prima religione monoteista: derivano dall'Ebraismo del quale condividono moltissimi aspetti.
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Comments (20)
Se a scuola me la raccontavano così la storia .avrei ascoltato di più.
Ascoltare il prof che incanta con le sue narrazioni è un incantesimo .
Complimeti, è bellissimo ascoltarla.
Un pozzo di cultura con un talento sconfinato !! Una delle poche persone che mi rende orgoglioso di essere italiano Grazie prof :)
Complimenti per il suo impegno nella diffusione della Storia. Da sempre a livello scolastico studio la Storia, ogni anno prima di Natale avevo già divorato i libri di Storia e questo fino al diploma di Geometra ed il mio Prof. d'italiano e storia mi diceva che avevo sbagliato indirizzo scolastico ma erano altri tempi il 68. La seguo da molto tempo e spero appena possibile di comprare un suo libro. Spero che tenga una lezione a Roma e farò l'impossibile per assistere. Grazie 👏👏👏
Ha il dono della sintesi e dell'approfondimento!
Grazie prof Barbero per queste preziose lezioni!
Bravissimo!!Professore ?cn lei ...la storia diventa poesia!!👏👏
Molto bravo Professor Barbero,hai spiegato la storia molto bene.Bravo.
Alessandro Barbero.....Un GRANDEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!!!
È sempre un piacere seguirla. Il tema è stato molto interessante, che guardato con una certa neutrlità, apre visioni e nozioni piú ampie. Un saluto dalla Svizzera tedesca.
Semplicemente eccezionale
un libro scritto per tenere a bada e quindi timorare un popolazione in aumento di nomadi, ora siamo nel terzo millennio e ancora si fanno guerre in nome di "NESSUNO" Grazie mille per la bellissima e utilissima sintesi.
Da appassionato di storia apprezzo e continuerò ad ascoltare con molto piacere le lezioni del Prof. Barbero, un autentico insegnante, che riesce a rendere comprensibile e piacevole anche gli argomenti più difficili da trattare. Come pastore evangelico mi permetto, umilmente, di correggerlo. Quando nel Getsemani gli apostoli tirarono fuori due spade Gesù non disse ‘VA BENE’ (cfr dal minuto 5:05 al minuto 6:18 del video) ma disse “BASTA”. Questa piccola ma sostanziale differenza cambia in modo notevole tutto il discorso e credo sia giusto , quando si cita la Bibbia, utilizzare la massima attenzione. La ‘non violenza evangelica’ non è frutto di una elaborazione dottrinale successiva (operata dai primi cristiani) ma del rivoluzionario insegnamento di Gesù Cristo rispetto ad alcuni principi vetero-testamentari. Mi permetto di dissentire anche sul fatto che l’Antico Testamento sia presentato come un libro di guerre e violenze varie (che occupano senza dubbio molte delle sue pagine) senza ricordare le sue parti edificanti, educative, dolci e amorevoli. Rispondo brevemente alle due affermazioni del Prof. sulla ‘spada’ tenendo ben presente che accostandoci alle parole di Gesù ci imbatteremo del continuo in metafore, simbolismi, tipologie e parabole. Non possiamo ‘prendere alla lettera’ espressioni come ‘io sono la porta’, ‘voi siete la luce del mondo’, ‘ io sono la vite’, ecc. ecc. Prima citazione Luca 12: 51 Pensate che io sia venuto a portare la pace sulla terra? No, vi dico, ma la “divisione” (in alcune versioni il vocabolo greco viene tradotto/interpretato con “SPADA” ) . 52 D'ora innanzi in una casa di cinque persone 53 si divideranno tre contro due e due contro tre; padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera». (versione CEI) Il cristianesimo come fede personale è una libera scelta che non viene spesso accettata da tutti. Gesù non sta parlando di politica, ma della ‘divisione’ che si sarebbe inevitabilmente creata anche all’interno di una famiglia dove addirittura i legami più forti (padre e figlio, madre e figlia) sarebbe stati messi in crisi dalla diversità di opinione. Non c’entrano nulla le guerre combattute dai crociati e dai loro simili, animate da ‘valori’ lontani anni luce dall’insegnamento evangelico. Seconda citazione Luca 22:35 Poi disse: «Quando vi ho mandato senza borsa, né bisaccia, né sandali, vi è forse mancato qualcosa?». Risposero: «Nulla». 36 Ed egli soggiunse: «Ma ora, chi ha una borsa la prenda, e così una bisaccia; chi non ha spada, venda il mantello e ne compri una. 37 Perché vi dico: deve compiersi in me questa parola della Scrittura: E fu annoverato tra i malfattori. Infatti tutto quello che mi riguarda volge al suo termine». 38 Ed essi dissero: «Signore, ecco qui due spade». Ma egli rispose «Basta!». (versione CEI) Come già fatto notare, Gesù non rispose ‘VA BENE’ alla proposta dei discepoli ma ‘BASTA!’ . Non possiamo metter in bocca a Gesù parole che lui non ha mai pronunciato. In quel ‘basta’ del Signore c’è invece tutta la sua sconsolatezza; per tre anni aveva predicato e dimostrato di non essere venuto a stabilire un Regno terrestre e che il male lo si combatte con il bene e non con la violenza ma i suoi non lo avevano ancora compreso. Il suo parlare, come in molte altre occasioni, era metaforico e stava solamente a significare che da quel momento in poi se la sarebbero dovuta ‘cavare da soli’, sebbene mossi e fortificati dalla grazia e dalla potenza di Dio. La ‘spada evangelica’ fa riferimento a quanto sopra già espresso. Il cristianesimo avrebbe inevitabilmente prodotto una ‘divisione’ nella società e gli apostoli si dovevano preparare a quel tipo di ‘combattimento morale’, o “buon combattimento della fede” come lo descriverà San Paolo, che non ha nulla a che fare con gli arsenali umani ma è di natura spirituale. Basta leggere gli Atti degli Apostoli per farsene un’idea. Pochi versetti più avanti, nello stesso capitolo di Luca, quando nel Getsemani i soldati vennero a prenderlo, Gesù dimostra praticamente quello che abbiamo detto: 49 Allora quelli che eran con lui, vedendo ciò che stava per accadere, dissero: «Signore, dobbiamo colpire con la spada?». 50 E uno di loro (Pietro) colpì il servo del sommo sacerdote e gli staccò l'orecchio destro. 51 Ma Gesù intervenne dicendo: «Lasciate, basta così!». E toccandogli l'orecchio, lo guarì. (versione CEI) L'ultimo ‘basta’ di Gesù è accompagnato e sostenuto anche da un miracolo di guarigione. Con inalterata stima Pastore Valerio Mungai (Chiesa Cristiana Evangelica Koinonia – ROMA)
bravissimo
Avessi avuto io un prof. cosi!
grandissimo prof. grazie
Lo ascolto mentre lavoro, bravissimo
grazie Professore per queste lezioni di storia. In pellegrinaggio andiamo lo stesso oggi, ma senza violenza
Facciamoli contenti , un po' tutti...